Ho continuato a fare film di ambienti diversi, con registi diversi, ma non mi rendevo conto che così sarei diventata unattrice, che certi servizi avrebbero fatto circolare una certa immagine di me. Avevo molta curiosità e voglia di andare avanti.
(Domenico Paolella - LIllustrazione Italiana)
Mi regalo sempre più spesso il diritto di rifiutare dei ruoli che non mi convincono. Sarà perché a ogni decennio che si imbocca è giusto porsi delle mete, ho voglia di personaggi che abbiano una loro piccola complessità psicologica, una loro identità. Siano comici, come la ragazza di Borotalco, siano drammatici come Nella nello Scialo.
(Patrizia Carrano - Amica)
A chi rassomiglia Eleonora Giorgi? Alla ragazza acqua e sapone del film Borotalco, o alla giovane malinconica, misteriosa e un po spregiudicata di Oltre la porta?
Sono una via di mezzo fra tutte e due. Più precisamente questi due caratteri così diversi vivono in me ognuno per conto proprio. Infatti io ho due facce. Una è solare e spensierata: in quei momenti mi sento entusiasta di tutto ciò che mi circonda e che riguarda la mia esistenza. Laltra faccia invece, è quella lunare che mi rende, improvvisamente, triste e malinconica. Questi aspetti del mio carattere si alternano durante la giornata, senza che possa controllarli in alcun modo.
(Mimmo Pacifici - Studio)
[..] Certe volte mi sento confusa, neanche io so cosa voglio: quando sono sul set vorrei essere a casa mia, e quando sono a casa vorrei essere sul set, a lavorare. E sto lì, a barcamenarmi, tra la casa e il figlio, tra il mio lavoro e mio marito, tra mio padre e mia madre, nel tentativo impossibile di non scontentare nessuno. Soprattutto di non deludere me stessa.
(Simonetta Robiony - Annabella)
E sufficiente la passione per interpretare un personaggio come Nella dello "Scialo", o ci vuole invece uno studio profondo, una conoscenza dellautore, una vera preparazione da attrice?
Io non ho mai studiato, ma se dovessi cominciare di nuovo a fare lattrice sceglierei di nuovo di non andare a scuola di recitazione: il mestiere simpara con lesperienza. E limportante è incontrare bravi registi.
Lei però non ha sempre seguito questo indirizzo. Ha lavorato con Liliana Cavani e Franco Brusati, ma ha girato anche tanti filmetti leggeri...Certo, ma mia carriera può confondere. Ho sempre cercato di provare tutto almeno una volta, perché mi è difficile dire di no se non conosco una cosa. Solo una volta che ho fatto lesperienza posso affermare: Non lo faccio più.
(Laura Ballio - Europeo)
[...] trasformarsi dalla più ribelle e irrequieta attrice del nostro cinema, alla più borghese...
Semmai sono stata la più incasinata perché ho sempre cercato di portare avanti dei desideri, perché ho scelto di vivere. Poi si cresce, si cambia e oggi non sono diventata una signora borghese, piuttosto comincio a sentirmi bene nella mia pelle, riesco quasi ad andare daccordo con me stessa.
Prima le riusciva tanto difficile convivere con sé stessa?
Parecchio, perché sono una rompiballe, mi piace rischiare continuamente, riprovare. Ho ricominciato la mia vita almeno due volte e nemmeno ripartendo da tre come Troisi, ma da zero assoluto. Sono divorata da un dinamismo psicologico e questo mi stanca, poi devo difendermi continuamente da chi vorrebbe usarmi. Soltanto quando non sento questo pericolo allora divento simpatica, allegra, spontanea, ma mi riesce in rare e fortunate occasioni e davvero con pochissime persone.
(RadioCorriere TV - Lina Agostini)
[...] Lei, Eleonora, si riconosce nelletichetta di donna contro corrente che le hanno sempre attribuito?
Da tempo non ho più voglia di riconoscermi in niente altro che in me stessa. Quella che sono, che desidero essere. E poi glielho detto: non ho più voglia di essere diversa. Io sono stata diversa fin da bambina.
In che senso?
Nel senso che la mia famiglia, nel quartiere dove abitavamo, aveva le stimmate della diversità, perché viveva in modo atipico, considerati i tempi. Mia madre era ungherese: aveva una mentalità aperta, girava per i Parioli con i capelli sciolti sulle spalle, i jeans e, intorno, la nidiata bionda di noi bambini. Tutti vestiti da maschio, anche le femmine, perché lei comprava gli abiti nuovi al più grande e li passava, a scaletta, agli altri figli. La gente ci guardava con sospetto. Nella mia scuola si affollavano le ragazzine di buona famiglia, le gambe lunghe, rigorosamente vestite di blu e calzate rigorosamente con scarpe di vernice. Io ero bionda, carina e già molto vanitosa: castigata, però, da orrende scarpe da maschio. Non era un fatto di povertà: noi non eravamo poveri affatto. Era, semmai, un fatto di mentalità. Che pur condividendo, non mi impediva di invidiare le mie compagne di scuola. Così femminili e ben calzate, alle quali, per anni, ho tentato di spiegare inutilmente che le scarpe da maschio erano un segno di distinzione. Io credo che la mia successiva aggressività sia nata, in parte, anche per quella storia delle scarpe.
(Mariella Boerci - DonnaPiù)
Eleonora Giorgi è forse lattrice con la quale hai lavorato di più.
Agli inizi era formidabile, era di una bellezza così lontana dai cliché della bella italiana. Mi pareva un po come quelle nostre attrici del periodo dei Telefoni Bianchi. Lho conosciuta al massimo del suo splendore. Del resto, nel film Mia moglie è una strega, con quei suoi occhi azzurri, i capelli lisci e biondi, la pelle diafana, sembrava unattrice americana degli Anni Quaranta. Una Veronica Lake ingenua e sensuale.
Secondo te, perché la Giorgi ha mollato tutto poi? [...] La Giorgi si ritirò al massimo del suo successo.
Eleonora era una donna attaccata alla vita e al desiderio di avere una famiglia. Voleva altre cose oltre al cinema e al successo. Infatti, a un certo punto, ha scelto la vita, i figli, la casa.
(Chi - Luca Sabatelli intervistato da Elsa Martinelli)
A blonde bombshell of energy, Eleonora Giorgi recently burst on the American scene playing the two contradictory lead roles - the mousy housewife and the flamboyant woman of the streets - in Nino Manfredihit italian film Nudo di Donna (Portrait of a Woman, Nude).
Certainly no small-fry in terms of talent, its hard to think of Eleonora as petit. Maybe its because Im always stretching out my look, comments this size-6 actress. I adore miniskirts - very, very short to show lots of leg - with pretty stockings and very high-heeled, sexy shoes.
I have larger shoulders, a small bust, small hips and Im more legs than anything else. I think that helps create a longer line, too, she adds.
Eleonora likes to keep her style uncluttered and easy, yet with an extra element of fun. I have interesting ways of mixing casual and fancy, she says. Its just like what we did for this photography session - the classic, anytime-of-day knit skirt and sweater with the fabulous, glittery scarf implusively tossed on. Its exactly me!


